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BARCELLONA (seconda parte)

Siamo tornati a Barcellona per qualche giorno e purtroppo siamo stati un po' sfortunati con il meteo perché è piovuto 3 giorni su 4. Ma non ci siamo dati per vinti e comunque abbiamo girato tantissimo.

In questo modo abbiamo avuto più occasioni (e forse più scuse) per fermarci a mangiare in posticini sempre nuovi.

Vi menziono quelli che per un motivo o per l'altro mi sono rimasti nel cuore. 

EL NACIONAL

Questo è un posto magico, spettacolare, non riuscirete a smettere di fare foto, ma soprattutto di bere e mangiare. Il concetto è quello di riunire diversi bar e ristoranti in un unico open space, in cui le persone possono muoversi e scegliere dove cenare senza fare troppa strada e poi bersi un cocktail. Lo stile degli arredi è tipico degli anni 50, un misto di luci calde e soffuse, specchi e vetrate. Ve ne innamorerete.

Vi consiglio di consultare prima i menù e i prezzi perché è sicuramente un po' più caro rispetto ai soliti ristoranti di Barcellona ma la qualità è molto alta. Noi ci siamo concessi le tapas. (Ah e non perdetevi i bagni, sembrano i camerini di un teatro).

BAR BODEGA QUIMENT Questo posto è a Gracia, ed è frequentato dalle persone locali. Molto caratteristico perché si beve il vermut, tipico aperitivo della Catalogna, servito magari con qualche tapas. Ottimo prima di cena.

MAITEA Qui mi ha portato un'amica che vive a Barcellona, raccontandomi di quanto erano buoni i pinchos e di certo non si sbagliava! I pinchos sono degli stuzzichini di pane con sopra solitamente formaggio, carne o pesce. Tu puoi scegliere quelli che preferisci sul bancone e alla fine pagherai a seconda di quanti stuzzicadenti avrai nel piatto. Anche piatti caldi alla carta sono molto sfiziosi e succulenti. Costa molto poco e nel quartiere è un locale storico. Non soffermatevi quindi sull'aspetto iniziale del posto. ;)

TAVERNA DEL BORN Dopo una passeggiata tra le stupende vie del Born, la visita alla Basilica di Santa Maria del Mar e al Centro della Memoria del Born, ci siamo fermati per uno spuntino veloce fatto di patatas bravas e carciofi fritti, forse i più buoni che io abbiamo mai mangiato quest'anno.

LA TAQUERIA Super buono, super carino, costa poco ed è messicano (ma di quelli veri). Vi consiglio di assaggiare i tacos con la carne perché meritano davvero, la marinatura è speciale; poi il kactus: sì proprio lui, qui ho scoperto che si mangia ed è pure molto buono. Fate attenzione alle salse piccanti perché in questo caso... sono davvero piccantissime! Assaggiate anche il mescal alla fine, ne hanno di diversi tipi, vi aiuteranno nella scelta da quello più secco a quello più aromatizzato.È vicinissimo alla Sagrada Famiglia e se passate di li prenotate perché è molto piccolo, magari fermatevi anche allo shop degli stessi, di fronte al ristorante che vende solo prodotti tipici messicani.

HOSTAL GOYA

Ostello da menzionare per forza, molto accogliente, con bagno in camera, stanze un po' piccole ma comunque con tutti i confort e carinissima l'idea del sacchettino per la colazione la mattina con brioches e dolcetti diversi ogni giorno, un succo e uno stickers con il meteo della giornata. Vicinissimo alle fermate della metro Urquinaona e Placa Catalunya.

Passeggiando poi per le vie del barrio abbiamo notato le foto di un ragazzo argentino che si chiama Federico Frangi www.federicofrangi.com. Persona speciale con cui poi abbiamo parlato per un po’ e che ci raccontava della voglia di documentare i suoi viaggi in moto in oriente e di conoscere la gente del posto.

Ogni viaggio racchiude sempre nuove scoperte: è questa la cosa bella, riempire occhi, orecchie e... pancia di cose sempre diverse che ci arricchiscono ogni volta e molto spesso ci fanno ingrassare, ma questo è grasso, di quello buono!

Per alcune delle foto devo ringraziare infinitamente @ruocx e le mie amiche Claudia e Mila per averci portato in posticini molto carini.

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